Fuorisalone e Wall&Decò uno showroom trasformato nella cattedrale della carta da parati
Un allestimento scenografico che amplifica le collezioni Wall&Decò attraverso ritmo, materia e percorso
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Milleottocento metri quadrati di carta da parati per costruire una meraviglia. Per il Fuorisalone 2023, lo showroom di Wall&Decò in via Mantegazza a Milano si trasforma in una cattedrale di carta: in soli 90 mq di area allestita sono stati posati oltre 1800 mq di carta da parati, tagliati a strisce di 10 cm fronte retro. L’idea è un mix tra cattedrale e grotta: all’ingresso un tamburo costruito con tende a raggera, mentre il resto dello spazio si apre solo nei passaggi, fino a un corridoio di strisce che conduce a un’installazione video. Ogni parete è codificata con un disegno esecutivo unico.

La sfida era ardita: creare un allestimento per il Fuorisalone di Milano che generasse stupore e meraviglia.
Contemporary Wonder. Cos’è il Fuorisalone? È stupore, meraviglia, suggestione e stimolo creativo. Per questo motivo l’allestimento pensato per lo showroom di Wall&Decò in via Mantegazza a Milano doveva essere fuori dai canoni comuni.
Milleottocentometriquadrati. Lo stupore ha però un lato pratico non ovvio, perché per creare così tanta meraviglia era necessario avere un impatto importante. In un’area allestita di circa 90 mq sono stati posati oltre milleottocento metri quadrati di carta (le pareti, tagliate a strisce di 10 cm, sono fronte retro). L’idea era creare un misto tra una cattedrale e una grotta di carta da parati. Per questo all’ingresso abbiamo realizzato un vero e proprio tamburo, come in una chiesa, costruito da tende a raggera, mentre il resto dello spazio lascia liberi solamente i passaggi, isolando il retro dello showroom — raggiungibile tramite un corridoio fatto di strisce di carta da parati — che ospita una installazione video dell’azienda.
Vorrei tutte le collezioni ma non ho lo spazio dove metterle. I cataloghi di carte da parati sono sempre ricchissimi di collezioni e colori. Quello di Wall&Decò lo è ancora di più. Volevamo dare la possibilità all’azienda di far vedere la varietà delle collezioni e dei colori, ma non c’era lo spazio sufficiente. Per questo abbiamo “tagliuzzato” lo spazio in tende di strisce di carta da parati, che tutti potessero ammirare e toccare.
Bello, ma come lo facciamo? Ogni parete ha un suo disegno esecutivo di taglio, è codificata da un codice alfanumerico ed è unica. Tutto è stato pretagliato e preparato a banco, per minimizzare gli inconvenienti in cantiere e i tempi di montaggio.
