.01
.02
.03
Un involucro di vetro attraversato da luce, immagini e superfici rosa: il nuovo store Veralab e Overskin nel centro commerciale Il Centro di Arese trasforma la vetrina in architettura e l’esposizione in un percorso immediato tra skincare, bodycare, make-up e fragranze.

Nel centro commerciale Il Centro di Arese, Veralab non passa inosservato. Il nuovo store nasce all’interno di un volume completamente vetrato, visibile da più livelli e attraversato ogni giorno dai flussi principali della galleria. Una posizione che richiedeva un progetto capace di lavorare contemporaneamente sulla lunga distanza, sulla trasparenza delle facciate e sull’esperienza ravvicinata del prodotto.
La risposta è un grande involucro luminoso: una sorta di lanterna rosa che, dall’esterno, lascia intravedere prodotti, immagini, persone e funzioni senza svelare tutto immediatamente.
Le vetrine diventano il primo elemento del progetto. Lungo la parte superiore del volume, una sequenza di sottili linee LED disegna la veletta e ne segue l’intero perimetro. Le stesse fasce luminose avvolgono le grandi colonne strutturali interne, trasformandole da presenze ingombranti a elementi scenografici. Architettura e luce lavorano insieme per definire un ritmo riconoscibile, leggibile anche dai piani superiori del centro commerciale.
Di giorno le superfici vetrate riflettono la galleria e moltiplicano le immagini dello store; quando la luce interna diventa predominante, l’intero spazio sembra accendersi. Le linee luminose sospese, i pilastri cerchiati di luce e i grandi display affacciati sulla galleria costruiscono una presenza visiva continua, evitando la tradizionale composizione della vetrina come semplice fondale.
Il soffitto è lasciato volutamente aperto. Impianti, canalizzazioni, binari e strutture tecniche rimangono visibili e vengono unificati dal bianco, mentre alcuni elementi impiantistici sono evidenziati dal rosa Veralab. Il linguaggio industriale del soffitto contrasta con la precisione grafica del pavimento, scandito da una griglia chiara su fondo rosa, e con le forme morbide e arrotondate degli arredi.
La fascia alta delle pareti è occupata da un ledwall continuo che accompagna il cliente lungo il negozio. Volti, texture, gesti e applicazioni del prodotto costruiscono una comunicazione dinamica e immersiva, visibile sia dall’interno sia attraverso le vetrate. Più in basso, una fascia specchiante corre sopra gli espositori: riflette il negozio, amplia la percezione dello spazio e integra le indicazioni delle diverse aree merceologiche.
La navigazione organizza un assortimento ampio attraverso categorie immediatamente riconoscibili: skincare, bodycare, make-up, most loved e fragranze. Il cliente può orientarsi partendo dalla tipologia di prodotto, dal gesto quotidiano o dall’esigenza della propria pelle. I ripiani, distanziati e ben illuminati, permettono di esporre una quantità importante di referenze senza perdere ordine e leggibilità.
Gli arredi perimetrali sono costruiti come un sistema modulare. Basi contenitive chiare, telai rosa, mensole sospese e pannelli microforati consentono di modificare facilmente la disposizione del prodotto e di integrare grafiche, immagini retroilluminate e piccoli elementi comunicativi. Le forme arrotondate eliminano la rigidità tipica delle scaffalature commerciali e restituiscono un ambiente tecnico, ma mai freddo.
All’ingresso, il mondo Overskin introduce una modalità più diretta e sperimentale. I display centrali e le postazioni make-up mettono il prodotto all’altezza dello sguardo e della mano, favorendo la prova, il confronto tra le tonalità e il dialogo con le beauty expert. Le grandi immagini e i frame luminosi rivolti verso la galleria trasformano i contenuti digitali in una vera scenografia urbana: non semplici schermi promozionali, ma finestre in movimento affacciate sul mall.
Al centro dello spazio, la colonna dedicata alla doppia detersione diventa uno dei riferimenti principali del percorso. È un elemento espositivo, informativo e quasi monumentale, sviluppato in altezza e riconoscibile da ogni direzione. La sua struttura metallica traforata è sottolineata da profili luminosi e contiene il prodotto oversize, trasformando una routine skincare in un segnale architettonico.
Anche il modulo per il ricircolo dei vuoti entra nel racconto dello store. Il gesto della restituzione diventa semplice e visibile grazie a un elemento grafico e interattivo, completato dal canestro: un invito a partecipare che traduce un’azione responsabile nel linguaggio diretto e ironico del brand. Perché riciclare è importante, ma centrare il bersaglio dà sempre una certa soddisfazione.
Il negozio Veralab e Overskin di Arese mette così insieme due scale differenti. Da lontano è un oggetto luminoso, riconoscibile attraverso il vetro e capace di emergere nel grande volume del centro commerciale. Da vicino è un sistema ordinato e flessibile, nel quale ogni categoria, immagine, luce e supporto accompagna la scoperta del prodotto.
Un progetto in cui la comunicazione non viene aggiunta all’architettura, ma ne diventa una componente strutturale. La luce orienta, le immagini raccontano, gli arredi organizzano. E il rosa, naturalmente, fa tutto il resto.
BeautyBiz – “Per Veralab nuovo store presso Il Centro di Arese”
Il Giorno – “Lo store VeraLab sbarca ad Arese con la sua founder Cristina Fogazzi”
Fashion Times – “Veralab inaugura un nuovo store a Il Centro di Arese”
