Per il nuovo store Veralab a Serravalle, 23Bassi sviluppa un format pensato specificamente per il contesto outlet.
Qui il progetto deve rispondere a esigenze diverse rispetto a un flagship o a un negozio tradizionale: più prodotto, maggiore capacità di stoccaggio, rotazioni frequenti e una lettura immediata dell’offerta.
.01
.02
.03
Il punto di partenza è quindi un sistema espositivo capace di contenere molto senza trasformare il negozio in un semplice magazzino.
Il risultato è uno spazio fortemente Veralab, ma più diretto, flessibile e performante.

Il sistema perimetrale è costruito su una struttura a cremagliera, che permette di modificare rapidamente altezze, quantità e configurazioni delle mensole.
La flessibilità non è soltanto tecnica.
La struttura integra infatti anche la navigazione per categorie, trasformando scaffale, segnaletica ed esposizione in un unico sistema.
Skincare e bodycare vengono organizzati attraverso macro-categorie immediatamente leggibili, mentre moduli chiusi inferiori aumentano la capacità di stock direttamente in area vendita.
Un sistema semplice, industriale e riconfigurabile, pensato per assorbire promozioni, stagionalità e cambi di assortimento senza perdere ordine.
L’outlet lavora inevitabilmente sulla quantità.
Il progetto sceglie però di non nasconderla.
La grande disponibilità di prodotto diventa parte dell’immagine stessa del negozio, attraverso file, ripetizioni e pieni cromatici.
La lamiera microforata rosa costruisce uno sfondo continuo e riconoscibile, mentre il bianco alleggerisce la parte inferiore degli arredi e mantiene luminosa la percezione generale.
Anche gli elementi promozionali — Must Have, Most Loved, The Essentials, Pick Me — vengono integrati nell’architettura espositiva, evitando la sensazione di comunicazioni aggiunte successivamente.
Al centro dello spazio trova posto un lungo tavolo dedicato al make-up.
A differenza dell’esposizione perimetrale, prevalentemente verticale, qui il prodotto viene portato sul piano e organizzato per favorire il test diretto.
I tester sono inseriti nelle cuvette superiori inclinate, mentre il prodotto disponibile alla vendita rimane immediatamente raggiungibile sul piano.
Sopra, una sequenza di grandi specchi sospesi scandisce il tavolo e costruisce una vera e propria postazione collettiva.
Un elemento nero, quasi grafico, che interrompe volutamente il dominio del rosa e rafforza il contrasto tra make-up e skincare.
Anche gli elementi centrali vengono progettati come sistemi ad alta capacità.
L’isola The Essentials concentra prodotti ad alta rotazione e offerte speciali in una struttura compatta e facilmente leggibile.
La lamiera microforata ritorna anche qui, insieme agli angoli arrotondati e al profilo luminoso, creando continuità con le pareti ma dando agli espositori una propria autonomia nello spazio.
La logica è quella del supermercato, reinterpretata con il linguaggio Veralab: immediatezza, quantità, orientamento veloce.
Un piccolo elemento circolare retroilluminato interrompe la ripetizione degli scaffali e crea un punto focale.
La scritta “PICK ME” mette letteralmente un prodotto sotto i riflettori.
È un gesto semplice, quasi ironico, che porta nel format una delle caratteristiche più riconoscibili della comunicazione Veralab: parlare direttamente al cliente.
Nel nuovo format trova spazio anche il sistema per il recupero dei flaconi vuoti.
Il gesto del riciclo viene trasformato in un’esperienza.
Una bicicletta collegata alla postazione invita a pedalare mentre si consegnano i contenitori: un piccolo momento performativo che rende visibile il tema della circolarità e lo inserisce nel percorso retail.
Il messaggio è perfettamente coerente con il tono del brand:
pedalando salvi il mondo. E magari anche te stessa dalla cellulite.
Ogni tre vuoti riconsegnati, inoltre, il cliente riceve un omaggio.
La sostenibilità smette così di essere una comunicazione astratta e diventa un’azione concreta, divertente e premiata.
La vera sfida del progetto è mantenere insieme due esigenze apparentemente opposte: densità commerciale e forza dell’esperienza.
Per questo il format non rinuncia agli elementi che costruiscono l’identità del brand: rosa saturo, superfici specchianti, messaggi ironici, immagini oversize, illuminazione integrata e arredi custom.
La differenza è nel modo in cui questi elementi vengono organizzati.
Meno scenografia, più sistema.
Meno pezzi speciali isolati, più componenti modulari capaci di lavorare insieme.
Un negozio progettato per vendere molto, cambiare rapidamente e rimanere immediatamente riconoscibile.
