Uffici Kerama Marazzi a Mosca

Mosca

l’headquarter moscovita della company russa dentro un ex biscottificio del 1800

Il luogo di lavoro deve essere formale e informale allo stesso tempo, con spazi flessibili e trasformabili

IL PROGETTO

Da biscottificio sovietico a headquarter: gli uffici Kerama Marazzi a Mosca

L’headquarter moscovita di Kerama Marazzi nasce dentro un ex biscottificio sovietico del 1800, il Bolschevik. La filosofia è chiara: il luogo di lavoro deve essere formale e informale allo stesso tempo, con spazi flessibili e trasformabili. L’edificio è stretto e molto lungo, con doppio affaccio: gli open space sono pensati per accogliere nel tempo un numero crescente di lavoratori. Gli impianti sono a vista dipinti di nero, i controsoffitti in pannelli di fibra di legno (estetica e acustica), pareti divisorie in vetro. Le vecchie matite da decoro Kerama Marazzi rivestono le colonne in cemento armato negli open space.

Gli Spazi. Disegnare gli spazi per una company in costante sviluppo e crescita è sicuramente una sfida complessa. Gran parte degli open space, dedicati a dipartimenti in forte espansione, sono pensati per poter accogliere un maggior numero di lavoratori nel tempo. L’edificio è stretto e molto lungo e questo, unito al doppio affaccio e ai molti vincoli della committenza, ci ha imposto di pensare una distribuzione che a seconda delle funzioni fosse differente. Questo ha permesso di creare dei corridoi espositivi importanti per mostrare alcune novità dell’azienda.

Impianti e soffitti. Tutti gli impianti sono a vista e dipinti di nero, come le luci e gli imbotti delle finestre. Il controsoffitto, per leggere l’impiantistica e non ridurre troppo l’altezza dei locali, è — nelle principali aree di lavoro — in pannelli in fibra di legno che svolgono una importante funzione estetica, riscaldando l’ambiente, e acustica, rompendo le onde sonore. Nelle sale riunioni e nelle aree caffè il soffitto è invece a doghe di legno, per dare una maggiore sobrietà all’ambiente agli occhi degli ospiti.

Pavimenti e pareti. I pavimenti sono in gres nelle aree di prima accoglienza e in moquette nelle aree operative. Le pareti divisorie sono in vetro, aspetto importante vista la gran quantità di uffici singoli e la necessità di far permeare la luce. Un’idea interessante è stata quella di riutilizzare delle vecchie matite da decoro per rivestire alcune delle colonne in cemento armato presenti negli open space, dando importanza allo spazio legandolo all’identità dell’azienda.

Luci. Tutte le luci decorative sono di Artemide, e differiscono a seconda della funzione e dell’importanza dello spazio.

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Chiara Andrea

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