Il recupero di un palazzo su più piani a Brescia diventa per 23Bassi l’occasione per lavorare su un tema che nelle case verticali è fondamentale: come trasformare i collegamenti tra i diversi livelli in parte dell’architettura della casa.
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In una casa distribuita su più livelli, la scala può essere un’interruzione oppure diventare ciò che tiene insieme tutto.
Abbiamo scelto la seconda strada.
Il vano scala è stato reinterpretato attraverso un blu molto profondo, utilizzato sulle pareti e sulle boiserie per creare uno spazio volutamente diverso dal resto dell’abitazione.
Il pavimento in cementine introduce un disegno geometrico che accompagna il movimento, mentre la ringhiera mantiene il carattere della casa ma viene riletta all’interno della nuova palette.
Su tutto scende una composizione luminosa di Catellani & Smith, che utilizza l’intera altezza del vano.
La luce non arriva quindi da un singolo punto: attraversa i piani, occupa il vuoto e rende percepibile la verticalità dell’edificio.
Salire la scala significa vedere continuamente la stessa casa da prospettive differenti.
Il living lavora invece sulla luce e sull’apertura.
Una parte del soggiorno si sviluppa a doppia altezza e mette in comunicazione visiva il piano principale con quello superiore attraverso un affaccio protetto da parapetti in vetro.
Nel grande vuoto sospeso, le lampade PostKrisi di Catellani & Smith diventano presenze leggere e scultoree.
Il divano Minotti definisce la zona conversazione senza interrompere la percezione dello spazio, mentre il parquet a spina continua tra soggiorno e sala da pranzo e tiene insieme i diversi ambienti della zona giorno.
Il bianco delle pareti e delle boiserie diventa uno sfondo per opere d’arte, oggetti e pochi accenti cromatici molto precisi.
Dopo l’intensità del vano scala, il soggiorno cambia completamente registro: luminoso, aperto e quasi rarefatto.
La zona pranzo mantiene la continuità con il living ma introduce un sistema di grandi partizioni vetrate con profili scuri.
La cucina può quindi essere separata senza essere nascosta.
La trasparenza permette alla luce e alle prospettive di attraversare gli ambienti e trasforma la successione soggiorno–sala da pranzo–cucina in una sequenza visiva continua.
Il progetto cerca volutamente di evitare stanze isolate.
Gli ambienti possono chiudersi quando serve, ma continuano a percepirsi tra loro.
È un modo di abitare contemporaneo inserito all’interno di un edificio con una struttura e delle proporzioni molto diverse.
Uno degli ambienti più caratterizzanti della casa è il bagno della master bedroom.
Qui il progetto cambia materia.
Il protagonista è un marmo verde fortemente venato che riveste la grande doccia e viene utilizzato anche nella zona lavabo.
La doccia è pensata quasi come una stanza autonoma: un volume completamente rivestito in pietra e chiuso da grandi lastre di vetro, con seduta integrata e rubinetteria scura.
Di fronte, il mobile lavabo su misura utilizza lo stesso marmo per costruire una superficie continua.
Ma l’elemento che definisce realmente lo spazio è il grande arco dentro il quale la zona lavabo viene incastonata.
Lo specchio ne riprende la geometria e amplifica prospetticamente il bagno, trasformando un elemento tipico dell’architettura esistente in una nuova cornice per un ambiente estremamente contemporaneo.
Marmo, luce e geometria diventano un unico progetto.
Uno dei livelli dell’edificio è dedicato agli ospiti, ma non è stato pensato semplicemente come una successione di camere.
È uno spazio polifunzionale, capace di cambiare utilizzo a seconda delle necessità.
Una zona living permette di vivere il piano in autonomia, mentre una zona bar completamente richiudibile può comparire quando viene utilizzata e scomparire quando non serve.
Il sistema di arredi su misura separa e organizza anche la parte dei servizi, permettendo di mantenere lo spazio ordinato e flessibile.
In questo modo il piano ospiti funziona quasi come una piccola casa indipendente all’interno dell’abitazione principale.
Non uno spazio accessorio, quindi, ma un ambiente progettato con la stessa attenzione del resto della casa.
Il progetto non cerca di trasformare il palazzo in qualcosa che non è, ma nemmeno di conservarlo come un’immagine immobile del passato.
Boiserie, archi, cornici, proporzioni e scala dialogano con vetro, illuminazione tecnica, marmo, arredi contemporanei e mobili disegnati su misura.
Alcuni elementi vengono mantenuti.
Altri reinterpretati.
Altri ancora diventano volutamente nuovi.
È proprio nel contrasto tra queste parti che nasce l’identità della casa.
Una casa verticale, in cui ogni piano ha un carattere differente ma il vano scala continua a ricordare che fanno tutti parte della stessa storia.
Blu, luce e materia tengono insieme tutto.
