restauro di un castello medievale nei colli piacentini

Colli piacentini

2017

Il progetto di restauro e recupero di questo castello medievale nei Colli Piacentini, firmato 23Bassi, restituisce a una dimora fortificata di origine quattrocentesca una nuova identità come residenza privata contemporanea. L’intervento nasce dal rispetto della sua storia e dalla volontà di preservarne il carattere: un complesso in pietra immerso nel paesaggio, segnato da torri circolari, corti interne, antichi passaggi e spazi difensivi, oggi riorganizzati per accogliere la vita quotidiana, il benessere e la convivialità.

Riscoprire le antiche tecnologie costruttive è parte integrante di un restauro.

Un intervento complesso che coinvolge architettura, paesaggio e dettagli costruttivi, trasformando il castello in una residenza privata senza tradirne l’anima.

IL PROGETTO

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oltre 4000 metri interni all’interno di solide mura in pietra

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infinity pool con spiaggia e club house

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il fossato recuperato con il verde

Pietra, legno e tempo: il restauro di un castello del 1400

Situato nel punto in cui le colline dell’Appennino si aprono verso la pianura, il castello mantiene un rapporto visivo privilegiato con il territorio dei Colli Piacentini. La natura non è soltanto uno sfondo, ma diventa parte integrante del progetto: il disegno degli spazi esterni, il giardino geometrico, il recupero del fossato a prato e la piscina panoramica costruiscono un sistema continuo tra architettura, verde e paesaggio. Le vedute dalle torri e dalle aperture storiche incorniciano la campagna, mentre percorsi, siepi e superfici ghiaiate accompagnano l’ingresso e valorizzano la monumentalità delle facciate.

L’impianto conserva la propria logica originaria: corpi di fabbrica disposti intorno a una corte e torri angolari che definiscono la silhouette della fortificazione. Il portone, gli archi e gli antichi collegamenti interni diventano soglie narrative del percorso, rivelando le diverse trasformazioni attraversate dal castello nel tempo. Questa lettura delle preesistenze ha guidato tutte le scelte progettuali, evitando imitazioni stilistiche e privilegiando interventi capaci di rendere chiaro il rapporto tra materia storica e nuove esigenze abitative.

Il recupero architettonico ha privilegiato la conservazione delle murature in pietra locale, delle volte, dei solai lignei, delle coperture in coppi e delle aperture esistenti. Dove la stratificazione storica lo consentiva, la materia è stata lasciata visibile: pareti irregolari, archi, nicchie e tracce di antiche finiture conservano il loro carattere autentico e diventano il fondale degli ambienti rinnovati. Le nuove integrazioni sono riconoscibili ma misurate, pensate per aggiungere comfort e funzionalità senza alterare l’identità dell’edificio.

Scale, parapetti, cancelli, maniglie e dettagli funzionali in ferro sono stati disegnati su misura. Il linguaggio è essenziale, preciso e materico: le opere metalliche accompagnano i percorsi verticali e segnano le soglie tra gli ambienti, instaurando un dialogo rispettoso con le murature antiche. La cura del dettaglio è centrale anche nella progettazione dell’illuminazione, studiata per valorizzare profondità, texture e irregolarità delle superfici in pietra attraverso una luce radente e calibrata.

Il fossato, un tempo elemento difensivo del castello, viene reinterpretato come area verde e dispositivo paesaggistico. Trasformato in prato, riconnette il complesso al terreno e rafforza la lettura delle sue volumetrie storiche. Il giardino all’italiana, ordinato da aiuole geometriche, quinte vegetali e percorsi prospettici, introduce alla residenza e stabilisce un contrappunto rigoroso alla materia irregolare delle mura.

In posizione panoramica, la piscina e la club house ampliano l’uso degli spazi esterni con discrezione, offrendo luoghi per il relax e l’accoglienza. Il campo da tennis completa la dimensione sportiva della proprietà, mantenendo un inserimento coerente nel disegno complessivo del parco.

Una parte decisiva dell’intervento riguarda il piano seminterrato, recuperato per ospitare funzioni comuni e ludiche. Gli ambienti in pietra, raccolti e protetti dalla massa dell’edificio, accolgono una spa con area wellness e piscina interna, la palestra, la sala biliardo, la sala cinema, la sala delle armi e le cantine. Il progetto della luce è fondamentale: fasci radenti e punti luminosi calibrati valorizzano la profondità delle murature, i soffitti e le texture dei materiali, creando atmosfere intime e contemporanee. L’acqua, il vetro, il ferro e le pietre naturali introducono un linguaggio attuale, senza interrompere il dialogo con l’architettura storica.

Nella parte residenziale, l’interior design interpreta il castello come una casa da vivere, non come un contenitore museale. Saloni, zone pranzo, cucina e camere mantengono in primo piano travi, soffitti a cassettoni, camini e muri in pietra, affiancandoli a soluzioni su misura, arredi contemporanei e pezzi scelti per carattere e proporzione. Le torri e gli ambienti più raccolti diventano luoghi di lettura, studio o conversazione; le stanze principali sono pensate per offrire comfort, privacy e un rapporto costante con le viste sul giardino e sulle colline.

Il progetto 23Bassi definisce una nuova continuità tra restauro, architettura d’interni e paesaggio. La cura del dettaglio attraversa ogni scala dell’intervento: dal ripristino delle superfici storiche al disegno delle opere in ferro, dalla progettazione degli arredi all’illuminazione delle corti e dei percorsi esterni. Il risultato è un recupero di castello nei Colli Piacentini che custodisce la memoria di una fortificazione storica e la traduce in una residenza privata di grande qualità, capace di coniugare autenticità, comfort contemporaneo e una relazione profonda con il territorio.

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Chiara Andrea

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