Casa Wunderkammer è il progetto di interior design firmato 23Bassi per l’appartamento milanese di Cristina Fogazzi, imprenditrice, fondatrice di VeraLab e conosciuta dal grande pubblico come l’Estetista Cinica. Non una casa costruita per inseguire una tendenza, ma un luogo personale e generoso, pensato per accogliere vita quotidiana, lavoro, incontri e momenti di convivialità.
L’intervento prende forma in un edificio storico di Milano e parte da una scelta precisa: non cancellare il carattere originario dell’appartamento, ma renderlo il fondale di una nuova storia, fatta di colore, ironia, memoria e oggetti capaci di attivare lo spazio. Il progetto di 23Bassi concilia infatti la dimensione domestica con l’esigenza di avere un luogo adatto anche a riunioni e momenti di lavoro.
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L’ingresso dichiara subito il tono dell’intervento. Qui una giraffa firmata Marcantonio sembra emergere dalla carta da parati disegnata da 23Bassi: un incontro tra oggetto tridimensionale e grafica murale che crea un effetto prospettico e narrativo. La figura animale non è una semplice decorazione, ma una presenza teatrale che guida lo sguardo e trasforma il passaggio in esperienza.
La carta da parati, concepita come sfondo e paesaggio, estende idealmente lo spazio oltre la parete e rende l’ingresso una soglia tra il quotidiano e l’immaginario. È un gesto leggero e radicale insieme, che spiega bene il modo di progettare di 23Bassi: partire da una funzione concreta e costruirle attorno un universo. Il risultato è una casa dove il design non serve a uniformare, ma a raccontare.

La parola Wunderkammer, camera delle meraviglie, descrive perfettamente l’anima della casa. Ogni ambiente è pensato come una sequenza di scoperte: elementi antichi e arredi contemporanei, pezzi su misura, arte, recuperi inattesi, superfici decorative e presenze quasi surreali convivono senza gerarchie. L’obiettivo non era arredare in senso convenzionale, ma costruire un interno capace di restituire il carattere della proprietaria: curioso, diretto, colto, eccentrico e libero.
Il progetto di interior design si muove tra conservazione e trasformazione. Gli elementi storici dell’abitazione vengono recuperati e valorizzati: parquet, soffitti decorati e a cassettoni, stucchi, porte e proporzioni d’epoca diventano parte attiva della composizione. Accanto a queste tracce del passato entrano nuove scelte cromatiche e decorative, con carte da parati floreali, toni malva e rosa, velluti, superfici lucide e riflessi metallici. Una casa stratificata, costruita per sorprendere e per essere vissuta.
Il centro scenografico della zona pranzo è la grande palla da discoteca sospesa sopra il tavolo. Non è un semplice lampadario, ma un frammento di storia riportato in vita: una mirror ball proveniente da una discoteca anni Ottanta di Perugia, recuperata e dotata di nuovi faretti. La sua scala fuori misura e la superficie riflettente cambiano la percezione della stanza, moltiplicando luce, profondità e movimento. La sfera introduce una componente pop e quasi cinematografica, ma dialoga con naturalezza con la cornice classica della sala e con le pareti decorate. È un elemento inatteso, ironico e impossibile da dimenticare.
Sotto la mirror ball si trova il tavolo da pranzo disegnato da 23Bassi, protagonista della stanza e punto di incontro tra funzione e scultura. Il grande piano in marmo Calacatta Oro esprime una presenza materica, luminosa e senza tempo; la base, progettata su misura in acciaio super mirror, amplifica invece la dimensione contemporanea e spettacolare dell’insieme. Il metallo riflette il parquet, le sedie, la luce della palla da discoteca e le persone sedute attorno al tavolo: il risultato è un arredo che cambia continuamente, legato alla vita della casa.
Pensato anche per ospitare riunioni e momenti di lavoro, il tavolo è un dispositivo conviviale prima ancora che un elemento d’arredo. È il punto in cui l’abitare si apre alla condivisione, tra cene, conversazioni, progetti e incontri. Marmo e acciaio diventano quindi strumenti di relazione: materiali importanti ma non distanti, messi al servizio di una casa intensamente vissuta.
La cucina prosegue questa idea con una palette rosa-malva intensa e sofisticata, resa ancora più contemporanea dalle linee pulite delle superfici e dall’integrazione degli elementi tecnici. Qui il colore non è un semplice accento decorativo, ma un vero materiale progettuale: definisce lo spazio, lo rende riconoscibile e trasforma un ambiente compatto in una scena domestica dal carattere deciso. Gli interni dei moduli, le mensole illuminate e gli incastri progettati su misura dimostrano come anche gli spazi più funzionali possano avere una forte presenza visiva, senza rinunciare all’ordine e alla praticità.
Un altro elemento cardine di Casa Wunderkammer è il mobile bar su disegno 23Bassi. All’esterno ha l’aspetto di un baule, quasi un oggetto da viaggio o una piccola scenografia mobile; una volta aperto, rivela un bar completo e organizzato, studiato per bicchieri, bottiglie, strumenti e accessori. La sua struttura su ruote ne sottolinea la vocazione trasformabile: non un contenitore fisso, ma un oggetto capace di partecipare alla vita della casa e di cambiare funzione a seconda dell’occasione.
È un pezzo su misura che unisce cura artigianale, invenzione e uso quotidiano, progettato per rendere memorabile il gesto di offrire un drink. Il mobile bar è anche una sintesi dell’approccio 23Bassi: trasformare un’esigenza funzionale in un oggetto narrativo, costruito per sorprendere ma anche per essere usato davvero.
La casa è stata pubblicata anche su Elle Decoration Uk
