Per il Cosmoprof 2026, 23bassi progetta lo stand di REGIGroup trasformando l’identità dell’azienda in un’esperienza spaziale immersiva. Un involucro morbido e monocromatico cela la complessità tecnologica dell’organizzazione, mentre una rete di grandi condotti colorati attraversa lo spazio rendendo visibile l’energia invisibile che alimenta i processi della bellezza contemporanea.
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Per la partecipazione di REGIGroup al Cosmoprof 2026, 23bassi ha sviluppato un allestimento che traduce in architettura il ruolo dell’azienda all’interno dell’industria beauty: una realtà tecnologica capace di supportare processi complessi rimanendo spesso invisibile agli occhi del consumatore finale.
Lo stand si presenta come un volume compatto e morbido, caratterizzato da superfici continue e da una palette delicata di grigi, rosa e lilla. Un involucro apparentemente silenzioso che custodisce al proprio interno una rete di spazi dedicati all’incontro, alla consulenza e alla sperimentazione.
Attraverso il progetto, la tecnologia viene raccontata non come elemento esibito ma come infrastruttura nascosta, essenziale e costantemente operativa.

L’idea guida del progetto è quella di una fabbrica contemporanea della bellezza.
Una serie di grandi condotti colorati attraversa lo spazio e collega i diversi ambienti dello stand, evocando impianti industriali, reti energetiche e sistemi di distribuzione. Questi elementi diventano il segno iconico dell’intervento: una rappresentazione visibile dei processi, dei flussi di dati, delle connessioni e delle competenze che alimentano l’ecosistema REGIGroup.
L’architettura si sviluppa come un piccolo paesaggio produttivo dove ricerca, tecnologia e benessere convivono all’interno di un ambiente accogliente e sorprendente.
Gli spazi interni alternano aree meeting, postazioni dimostrative e luoghi informali dedicati al dialogo. Le pareti curve, i materiali traslucidi e l’illuminazione diffusa contribuiscono a costruire un’atmosfera sospesa, quasi onirica, in contrasto con il linguaggio tecnico evocato dalle grandi infrastrutture colorate.
L’intervento restituisce una nuova immagine della tecnologia: non fredda o distante, ma morbida, accessibile e profondamente integrata nell’esperienza umana.
Per REGIGroup, il Cosmoprof 2026 diventa così l’occasione per raccontare la propria identità attraverso uno spazio capace di unire innovazione, design e narrazione.
Il progetto per lo stand di REGIGroup al Cosmoprof 2026 nasce da una riflessione sul rapporto tra visibilità e infrastruttura.
L’azienda opera all’interno dell’industria della bellezza attraverso processi tecnologici complessi, sistemi di ricerca, produzione e connessioni che raramente assumono una forma riconoscibile. Il progetto prova a tradurre questa condizione in spazio, costruendo un’architettura che non rappresenta il prodotto finale ma il sistema che lo rende possibile.
Lo stand si configura come un organismo introverso, definito da grandi volumi morbidi e continui. Un involucro neutro, quasi silenzioso, racchiude una sequenza di ambienti dedicati all’incontro, all’esplorazione e alla relazione. Le geometrie curve e l’assenza di spigoli generano una percezione domestica e accogliente, in contrasto con il carattere tecnico dei processi evocati.
